bdsm
CAP 26 - 27 La lezione di potere e il sigillo
Sergius62
22.10.2025 |
80 |
0
""
Giulio chiude gli occhi per la vergogna e il piacere che non riesce a nascondere, completamente legato alla sua nuova condizione..."
Capitolo 26: La Lezione di Potere a GiulioElisa è stata lasciata a strisciare sui tappeti per asciugarsi. Damian e Selene si vestono con abiti formali e impeccabili. Sono pronti per l'incontro decisivo.
Damian (a Selene): "Adesso, è il momento di invitare il nostro nuovo prigioniero a colazione. Deve capire che il potere non si limita al capanno degli attrezzi."
Damian usa il telefono per chiamare Giulio, con tono professionale ma secco.
Damian (al telefono): "Giulio. Abbiamo bisogno di discutere i dettagli della potatura del Salix. Venga subito per una colazione veloce. E si lavi bene. Non mi piacciono gli odori del lavoro pesante in casa."
La Trappola Formale
Dieci minuti dopo, Giulio arriva nella sala da pranzo, visibilmente nervoso. Si è lavato e ha indossato una camicia pulita, ma i suoi occhi tradiscono il panico.
Damian e Selene sono seduti a un tavolo elegante, con porcellane e posate d'argento.
Selene (con un sorriso glaciale, indicando un posto a tavola): "Giulio. Siediti. Abbiamo un piccolo affare da discutere, non solo la potatura. Riguarda... l'efficienza."
Giulio si siede, ma non riesce a guardare i suoi datori di lavoro negli occhi.
La Dimostrazione dell'Evidenza
Damian (con tono casuale, sorseggiando il caffè): "L'efficienza è importante per noi, Giulio. Per questo, assumiamo solo il meglio. E per questo motivo, usiamo tutti i nostri dipendenti al loro massimo potenziale. Anche la servitù."
Damian fa un gesto. Elisa, ora asciutta, viene fatta entrare. Indossa solo il suo collare e il plug anale con la coda. Le strisce rosse lasciate dalla spazzola di Veronica sono ancora visibili sulla sua schiena nuda.
Damian (a Elisa): "Vieni qui, cagnolino. E striscia silenziosamente sotto la sedia di Giulio. Non ti muovere e non fare rumore, a meno che non te lo ordini lui. Sei la sua ombra sottomessa."
Elisa ringhia sommessamente e obbedisce immediatamente, scomparendo sotto la sedia di Giulio. La sua nudità e la sua sottomissione sono ora un segreto condiviso e un peso per l'uomo.
Giulio (la sua voce è un filo, il terrore negli occhi): "Signore... io... non so cosa..."
Selene (tagliandolo di netto): "Non mentire, Giulio. Sappiamo cosa è successo nel capanno degli attrezzi. Non ti abbiamo mandato la nostra proprietà senza uno scopo. Abbiamo le prove video di tutto. Ogni tuo ansimare, ogni tua spinta. Sei intrappolato. E tu lo sai."
Giulio impallidisce. Le prove video sono la sua condanna. La sua immagine di uomo rispettabile è distrutta.
L'Ultimatum
Damian (appoggiando i gomiti sul tavolo, con un tono basso e minaccioso): "Adesso, Giulio. Due opzioni. Opzione uno: andiamo alla polizia con il video, e tu perdi tutto. Opzione due: ti unisci alla nostra proprietà."
Giulio (sconvolto): "Unirmi...? Io sono il giardiniere! Non sono..."
Selene: "Sei il nostro schiavo involontario, Giulio. Farai il tuo lavoro, e quando richiesto, servirai il nostro cagnolino in modi che noi comanderemo. E soprattutto, obbedirai a ogni nostro ordine. Il tuo corpo, la tua virilità, le tue mani: sono tutti nostri attrezzi, come le forbici che usi per le siepi."
Damian (concludendo): "Per dimostrare la tua lealtà, devi ordinare al nostro animale di fare un atto di sottomissione che ti dimostri il suo rango inferiore al tuo. Adesso. Qualsiasi cosa. Inizia il tuo servizio."
Giulio guarda Elisa, che è nuda e inerme sotto la sua sedia. La sua paura è schiacciante, ma l'istinto di sopravvivenza prende il sopravvento. Deve obbedire.
Cosa ordina Giulio a Elisa di fare per dimostrare la sua accettazione della schiavitù e la superiorità del giardiniere.
Capitolo 27: L'Ordine e il Sigillo della Schiavitù
Giulio è in preda al terrore e al panico, ma l'ultimatum di Damian ha funzionato. La sua vita, la sua reputazione e la sua libertà sono nelle mani dei suoi datori di lavoro.
Giulio (la voce trema, gli occhi fissi sul suo piatto): "Io... io non voglio andare in prigione. Accetto. Farò... farò quello che dite voi. Ma cosa... cosa devo fare?"
Selene (con un sorriso di trionfo): "Dimostra il tuo dominio sul nostro animale domestico, Giulio. Usala per il tuo primo ordine. Fallo ora."
Giulio sposta la sedia, la paura che si mescola a un senso di potere perverso. Si guarda intorno, sapendo di essere completamente in trappola.
Giulio (con un tono rauco, un misto di paura e dominio emergente): "Cagnolino... tu sei... tu sei una cosa. Tu sei mia... nostra. Adesso, voglio che tu dimostri il tuo posto."
Giulio abbassa i pantaloni da lavoro e la biancheria intima in un unico gesto, esponendo la sua virilità imponente a pochi centimetri dal viso di Elisa.
Giulio (la sua voce si fa più forte, quasi un comando forzato): "Adesso, cagnolino. Leccami. Leccami il... leccami la virilità! Subito! E non guardare me, guarda solo il tuo servizio. Fallo finché non avrò detto che è pulito."
Elisa non esita. La cameriera nuda, già piegata in una posizione di sottomissione assoluta, si muove immediatamente. Il suo addestramento è completo: l'obbedienza è l'unica opzione.
L'Atto di Servizio:
Elisa avanza e, con meticolosa attenzione, inizia a servire Giulio con la bocca. L'atto è un sigillo: per Giulio è l'umiliazione definitiva e la sua accettazione del ricatto, per Elisa è solo un altro atto di servizio richiesto dal suo nuovo padrone temporaneo (e schiavo dei suoi veri padroni).
Damian (sorseggiando il caffè, osservando con calma): "Ottimo servizio. E Giulio, tu sei un buon padrone. L'affare è concluso. Sei ora un dipendente a tempo pieno della nostra proprietà. E il tuo servizio straordinario inizia stasera."
Giulio chiude gli occhi per la vergogna e il piacere che non riesce a nascondere, completamente legato alla sua nuova condizione.
Selene (sussurrando a Giulio): "Benvenuto nella nostra famiglia, schiavo. Adesso, tira su i pantaloni e finisci la tua colazione. Il tuo segreto è al sicuro, finché sei nostro."
Giulio si ritira dalla cameriera sottomessa e si ricompone. Il suo sguardo, quando si siede di nuovo, è cambiato: è quello di un uomo distrutto ma sottomesso.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per CAP 26 - 27 La lezione di potere e il sigillo:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
